La mala depurazione resta una delle principali problematiche per il mare e i laghi italiani: su 391 punti monitorati in 19 regioni, il 34% ha superato i limiti di legge per l’inquinamento, dato identico a quello dell’anno precedente. La situazione dei laghi peggiora ulteriormente, con un livello di inquinamento del 34% nel 2026, il valore più alto registrato negli ultimi sette anni. In particolare, foci di fiumi, canali e torrenti rappresentano aree fortemente critiche: su 188 campionamenti, il 54% risultava inquinato o fortemente inquinato. Legambiente, tramite le campagne Goletta Verde e Goletta dei laghi, evidenzia che 514 agglomerati urbani, pari a oltre 14 milioni di abitanti equivalenti, continuano a scaricare reflui fognari non conformi alla normativa. Tra i punti più compromessi figurano la foce del Musone nelle Marche, la foce di Aci Trezza in Sicilia e il Lago di Sabaudia, dove tutti i prelievi hanno dato esiti di forte inquinamento. Attualmente sono in corso quattro procedure di infrazione a carico dell’Italia per il mancato rispetto della Direttiva europea sulle acque reflue urbane, con conseguente pagamento di multe semestrali di decine di milioni di euro.