Secondo le stime preliminari dell’Istat, a giugno 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo (NIC), esclusi i tabacchi, è rimasto stabile rispetto al mese precedente, mentre su base annua ha registrato un aumento del 3%, leggermente inferiore al 3,2% del mese precedente. La moderazione dell’inflazione è attribuita soprattutto a un rallentamento dei prezzi degli alimentari non lavorati e dei servizi legati a trasporti, attività ricreative, culturali e cura della persona. Tuttavia, i prezzi degli energetici hanno mostrato una moderata crescita, contribuendo a mantenere l’inflazione. Il tasso di variazione annua dei prezzi dei beni di prima necessità, il cosiddetto ‘carrello della spesa’, è passato dall’1,9% all’1,6%, stessa percentuale anche per l’inflazione di fondo. L’inflazione acquisita per il 2026 resta stabile al 2,6%.
Istat, crescita zero dei prezzi a giugno, inflazione cala al 3%
