Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha incaricato un gruppo di giuristi di perfezionare proposte sulla sicurezza elaborate dalle europarlamentari del partito. Tra queste, si prevede la revoca del permesso di soggiorno e l’espulsione immediata degli stranieri che commettono reati gravi, secondo un modello simile a quello della patente a punti, con l’obiettivo di rendere il meccanismo realmente applicabile. Secondo una nota della Lega, il permesso di soggiorno viene considerato un atto di fiducia e generosità, e va quindi revocato in caso di tradimento di tale fiducia.
Sull’argomento è intervenuto anche Antonio Tajani, vicepremier, ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia. Rispondendo durante un congresso regionale in Calabria, ha sottolineato che la persona coinvolta nei fatti di Modena era cittadino italiano e non aveva un permesso di soggiorno. Tajani ha inoltre inviato una lettera al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, chiedendo di valutare la concessione della Medaglia al Valor Civile a Luca Signorelli e ad altri cittadini intervenuti a fermare l’autore dell’aggressione a Modena. Nella lettera, Tajani ha ringraziato le forze dell’ordine per la prontezza dimostrata nell’episodio di Modena e ha lodato il coraggio civico dei cittadini che sono intervenuti per bloccare l’aggressore, riducendo il rischio di conseguenze peggiori.
Sul caso di Modena sono intervenuti anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ringraziato chi ha fermato il responsabile, e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha chiesto che l’autore dell’aggressione risponda totalmente delle sue azioni. Salvini, invece, ha definito il responsabile “criminale di seconda generazione”.
