Jovanotti e Nicola Crocetti sono stati accolti con applausi al Salone del Libro di Torino durante la presentazione del volume ‘Poesie da viaggio’, da loro curato e pubblicato da Crocetti editore. Nel corso dell’incontro, Lorenzo Cherubini ha raccontato che la poesia rappresenta per lui una sorta di medicina quotidiana, fonte di energia e ispirazione, citando autori come Whitman. Crocetti ha sottolineato il valore divulgativo dell’artista, spiegando che Jovanotti riesce a portare la poesia fuori dai consueti ambienti, raggiungendo il grande pubblico attraverso luoghi inediti come piazze e blog. L’editore ha anche lamentato la scarsa visibilità della poesia nelle librerie e sui media, ribadendo che spesso non viene promossa o recensita. Jovanotti ha spiegato il suo legame con la poesia, vista come ritmo, immagini e parole, qualità che lo attraggono anche nella scrittura delle sue canzoni. Ha descritto il metodo di selezione delle poesie per il libro come un lavoro condiviso e spontaneo, frutto di un lungo viaggio letterario. Entrambi hanno ricordato il rapporto storico tra musica e poesia, citando cantautori e musicisti che si sono ispirati a grandi poeti. Durante l’evento sono state lette poesie, tra cui ‘Itaca’ di Kavafis e ‘Modo per arrivare al tutto’ di San Giovanni della Croce. Parlando della sua attività cantautorale, Jovanotti ha raccontato di scrivere i testi spesso prima della musica, citando tra i suoi maestri Dalla, De Gregori, Paolo Conte e Bob Dylan.