Alle 3:30 ora italiana è atterrato all’aeroporto militare di El Libertador a Maracay, vicino Caracas, il volo della Difesa che trasporta la missione italiana in Venezuela. Il team, sotto il coordinamento della Protezione Civile, è composto da 97 persone tra soccorritori, sanitari, vigili del fuoco e funzionari dell’Unità di crisi della Farnesina. Il gruppo si dirige nelle zone colpite dal terremoto per fornire i primi aiuti alla popolazione. Secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il governo italiano ha stanziato un pacchetto iniziale di 5 milioni di euro per l’emergenza: tre milioni saranno destinati alle organizzazioni della società civile italiana presenti nel paese, un milione alla Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, e un milione al Programma alimentare mondiale. Tajani ha dichiarato che il quadro dopo il terremoto rimane grave; tra gli italiani in Venezuela sono confermati tre morti, quattro feriti e circa 42 dispersi su una comunità di 150.000 italiani, senza contare i non registrati. La prima squadra di soccorritori italiani è già attiva sul campo e l’arrivo di un secondo aereo con altro personale specializzato è previsto in giornata. Al momento, il sostegno fornito dall’Italia consiste sia in personale e mezzi sia in aiuti finanziari.