L’Agenzia Italiana del Farmaco segnala un incremento dei casi di intossicazione da paracetamolo tra gli adolescenti dopo la pandemia, con episodi spesso riconducibili a gesti intenzionali. L’analisi dei dati nazionali è stata avviata a seguito delle segnalazioni di altre autorità europee su sfide social, in particolare su TikTok, dove giovani assumono dosi elevate del farmaco. In Italia, tuttavia, secondo il Centro Antiveleni dell’Irccs Maugeri, non si riscontra al momento una diffusione delle social challenge, ma resta stabile l’aumento delle intossicazioni intenzionali nella fascia 12-17 anni. Il sovradosaggio può essere legato a gesti impulsivi oppure a una percezione errata dell’innocuità del medicinale. L’Aifa sottolinea l’importanza di sensibilizzare i ragazzi sui rischi di un uso improprio e di coinvolgere gli adulti nella sorveglianza e informazione. Il paracetamolo, pur essendo considerato sicuro e inserito tra i medicinali essenziali dell’OMS, può causare seri danni al fegato se assunto in dosi eccessive o in tempi troppo ravvicinati, fino a rendere necessario un trapianto, soprattutto nei bambini. Le raccomandazioni sono di seguire le dosi indicate e rispettare gli intervalli tra le somministrazioni, evitando l’assunzione contemporanea di altri medicinali contenenti paracetamolo o sostanze epatotossiche. In caso di sospetto sovradosaggio è fondamentale rivolgersi subito ai servizi di emergenza, anche in assenza di sintomi, perché la tempestività può essere determinante.
L’allarme dell’Aifa: ‘Aumentano i casi di sovradosaggio di paracetamolo tra gli adolescenti’
