La recente riunione dell’Alleanza europea delle agenzie di stampa (Eana) si è tenuta al Parlamento europeo a Bruxelles, con la presenza di rappresentanti istituzionali come il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue Henna Virkkunen e le vicepresidenti dell’Europarlamento Pina Picierno e Antonella Sberna. L’incontro ha affrontato temi prioritari come la lotta alla disinformazione, le ingerenze straniere, l’emergere dei deepfake generati dall’intelligenza artificiale e il ruolo fondamentale dell’educazione ai media.
Durante il dibattito, intitolato “Il ruolo delle agenzie di stampa nella lotta alla disinformazione in Europa”, il presidente dell’Eana e amministratore delegato dell’ANSA, Stefano De Alessandri, ha evidenziato che le agenzie di stampa rappresentano la struttura portante del sistema informativo europeo e che la verità si diffonde solo grazie a investimenti specifici nel settore. Ha inoltre sottolineato l’importanza del diritto d’autore come elemento strategico per la democrazia europea, affermando che i sistemi basati sull’intelligenza artificiale non dovrebbero fondarsi su giornalismo non retribuito.
Pina Picierno ha citato i casi di propaganda russa, rilevando come la disinformazione sia oggi una vera e propria arma rivolta contro le democrazie per generare confusione e divisione. Antonella Sberna ha posto l’attenzione sull’essenzialità di utilizzare fonti verificate, soprattutto in un contesto in cui l’IA ha un ruolo crescente. Henna Virkkunen ha ribadito il valore centrale dei media liberi e indipendenti per la democrazia, sottolineando le difficoltà economiche che il giornalismo di qualità affronta a causa dei cambiamenti tecnologici e di mercato. Ha inoltre ribadito che i contenuti prodotti dai media sono preziosi sia per la società democratica sia per lo sviluppo dell’IA.
Durante l’evento sono intervenuti anche membri del Board dell’Eana come il CEO di Belga Patrick Lacroix e Claudia Nicolae, direttrice generale della romena Agerpress. L’eurodeputato Ivaylo Valchev, della commissione Cultura, ha riassunto il senso comune degli interventi, sostenendo che il giornalismo professionale deve continuare a essere punto di riferimento per la verità.
