La terza ondata di calore dell’anno è entrata nella fase più intensa. In Italia aumentano i giorni con ‘bollino rosso’, indice di massimo rischio sanitario: da due città oggi a sette mercoledì, con previsioni di temperature record fino a 45 gradi nelle zone interne della Sardegna entro venerdì. Il Centro-Sud e la Sardegna sono particolarmente colpiti, con temperature tra i 39°C e 41°C e picchi di 30°C anche a 1500 metri di altitudine. In Toscana, Firenze è in allerta massima con temperature percepite tra 37 e 39 gradi e notti tropicali sopra i 22 gradi.
Anche in Europa la situazione è critica: nel Regno Unito le alte temperature di maggio e giugno hanno provocato 2.700 decessi in più rispetto alla media. Il caldo favorisce incendi, come quello nell’area collinare di Conwy in Galles, che ha causato l’evacuazione di diverse comunità rurali. In Francia, ampie aree della foresta di Fontainebleau sono state distrutte dalle fiamme; in Germania si segnala un aumento degli annegamenti, con 99 casi registrati nel solo mese di giugno.
In Italia, il Piemonte ha lanciato l’allarme idrico, chiedendo supporto a Valle d’Aosta e Canton Ticino per integrare la fornitura d’acqua destinata all’agricoltura. Numerosi Comuni hanno adottato ordinanze per la gestione dell’acqua potabile e in alcune località montane si ricorre già alle autobotti.
Sul fronte del lavoro, a Firenze i rider di Glovo e Deliveroo sciopereranno per le condizioni dovute al caldo estremo, mentre circa 80 dipendenti dei musei civici hanno chiesto misure urgenti per migliorare il clima interno degli edifici. Alcune regioni italiane hanno introdotto limitazioni al lavoro all’aperto nelle ore più calde, con misure di cassa integrazione per evitare perdite di reddito: in Lombardia è vietato lavorare nei cantieri dalle 12:30 alle 16 durante i giorni a rischio caldo.
