Gli Stati Uniti hanno lanciato per la terza notte consecutiva attacchi contro obiettivi iraniani, dopo la comunicazione ufficiale del presidente Donald Trump al Congresso sulla ripresa delle ostilità contro Teheran. Trump ha dichiarato che questi sono solo i primi attacchi di una serie, affermando che i raid continueranno nei giorni successivi. In un intervento radiofonico, il presidente ha definito il recente memorandum d’intesa con Teheran un accordo di scarsa importanza, criticando la controparte iraniana. Ha inoltre rivolto minacce dirette ai nuovi leader iraniani e ha avvertito riguardo l’intenzione di colpire il sito nucleare sotterraneo vicino a Natanz, noto come Pickaxe Mountain, sebbene gli analisti ritengano che la struttura sia difficilmente vulnerabile per l’arsenale Usa. Nel frattempo, Trump ha annunciato tramite i social che gli Stati Uniti controlleranno lo stretto di Hormuz, imponendo un prelievo del 20% su tutte le merci in transito, mentre il traffico marittimo in quella zona risulta quasi fermo dal fine settimana. La precedente revoca del blocco dei porti iraniani è stata annullata a seguito della nuova escalation. In risposta agli attacchi statunitensi, Teheran ha dichiarato di aver lanciato missili da crociera contro una nave americana e contro siti militari statunitensi in Kuwait, mentre i giorni precedenti ha rivendicato attacchi anche in Giordania, Bahrein e Oman. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha minacciato il ritiro dal memorandum d’intesa se gli USA non rispetteranno gli accordi, mentre il comando militare iraniano ha avvertito che reagirà ad ogni tentativo americano di interferenza nello stretto di Hormuz e che ogni Paese che dovesse collaborare con Washington verrebbe considerato un nemico dell’Iran, con il rischio di un allargamento del conflitto in tutta la regione.
Trump: ‘Presto bombarderemo l’impianto nucleare di Pickaxe Mountain in Iran’
