Un’ondata di caldo eccezionale ha colpito l’Europa, con temperature record in molte nazioni. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal 21 giugno si sono registrati oltre 1.300 decessi legati alle alte temperature, di cui circa mille solo in Francia. Le temperature hanno superato i 40°C in diversi Paesi, tra cui Polonia (record di 40,5°C a Slubice) e Repubblica Ceca (41,1°C a Doksany), mentre in Germania e altri Stati sono attese correnti più fresche a partire da martedì.
In Italia, l’afa intensa colpisce grandi città e piccoli centri causando disagi diffusi: a Torino si è registrata una minima notturna storica di 27,3°C, la più alta dal 1753. Milano ha sfiorato i 40°C, mentre a Spinadesco (Cremona) si è superata questa soglia. In Veneto sono stati toccati i 39°C, e il “bollino rosso” per allerta caldo è stato prorogato in Emilia-Romagna, dove sono previste temperature massime di circa 40°C in pianura. Nei pronto soccorso lombardi è stato attivato il “codice calore” per trattare casi dovuti alle alte temperature, e sono state introdotte misure per proteggere lavoratori e bambini.
A Napoli, è in vigore il “Piano Caldo 2026” per l’assistenza telefonica e servizi di supporto a persone vulnerabili, con cinque équipe mobili che distribuiscono beni di prima necessità e offrono assistenza. La Toscana, dopo picchi di 39,5°C a Firenze, segnala una rapida salita delle temperature e invita i cittadini a proteggersi, mentre vige il divieto di lavorare all’aperto nelle ore più calde. A Marina di Grosseto un turista è deceduto a causa di un malore probabilmente dovuto al caldo. L’Emilia-Romagna ha prorogato l’allerta rossa, con misure straordinarie adottate da diversi comuni per offrire refrigerio nei luoghi pubblici e un allarme particolare per asili nido e scuole materne privi di adeguati sistemi di raffreddamento.
Sul fronte europeo, in Francia dal 24 giugno si sono registrati circa 1.000 decessi in eccesso, soprattutto tra gli over 65; il 40% in più dei decessi si è verificato nelle abitazioni private. Secondo il ministro della Salute francese, la situazione sanitaria resta migliore rispetto al 2003 grazie a prevenzione e miglioramenti nelle residenze per anziani. Le temperature sono tornate nella norma, anche grazie a temporali violenti.
Uno studio dell’Economist stima che in caso di ondate di caldo estremo in Europa possano verificarsi circa 12.000 decessi in eccesso in soli tre giorni, con particolare rischio a Parigi (+300% di mortalità), Londra (+200%), Milano (+170%) e Roma (oltre il 100%). L’aumento del rischio dipende sia dalla temperatura assoluta che dalle condizioni locali e all’adattamento degli edifici e delle persone.
