Dal 1 agosto, per un mese, saranno chiuse le frontiere marittime e aeree tra Italia e Spagna, a seguito della sospensione del trattato di Schengen decisa dal governo italiano. Nei porti e negli aeroporti italiani verranno introdotti controlli effettuati dalla polizia di frontiera, mirati e selettivi, in particolare per i cittadini di Paesi terzi in arrivo dalla Spagna, al fine di verificare il possesso dei documenti necessari per circolare nell’area Schengen. Non sono previste modifiche per i cittadini spagnoli ed europei che si recano in Italia, che potranno continuare a viaggiare senza ulteriori oneri burocratici, né per chi dall’Italia si reca in Spagna. Restano però incerti i dettagli pratici su come saranno gestite le differenti categorie di viaggiatori e su eventuali ripercussioni sui tempi di attesa nei porti e aeroporti durante la stagione estiva. La decisione di sospendere Schengen è stata presa dopo l’analisi di nuove informazioni interne al Comitato Analisi sull’Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere, presieduto dal ministro Matteo Piantedosi, che ha anche discusso con il ministro francese Laurent Nuñez un rafforzamento dei controlli al confine terrestre tra Italia e Francia, nell’ambito di accordi tra le rispettive forze di polizia. L’accordo di Schengen prevede la possibilità per i governi nazionali di ripristinare temporaneamente i controlli ai confini in caso di seria minaccia alla sicurezza, ordine pubblico o situazioni eccezionali, previa notifica delle motivazioni a Bruxelles.