Durante il periodo natalizio negli Stati Uniti, sono stati registrati furti sofisticati di merci di alto valore. Un esempio recente è quello avvenuto la vigilia di Natale, quando un carico di aragoste vive da 400.000 dollari, destinato a magazzini Costco in Illinois e Minnesota, è scomparso dopo essere stato prelevato in Massachusetts. I ladri, fingendosi una società di trasporti regolare, hanno disattivato il GPS del camion e fatto sparire il carico, episodio oggi sotto indagine dell’FBI.
Casi simili sono sempre più frequenti. Ladri hanno recentemente trafugato due camion con 24.000 bottiglie di tequila Santo, dal valore superiore al milione di dollari, usando identità false, email falsificate e sistemi di tracciamento manipolati. Questi colpi sono parte di un fenomeno nazionale, alimentato da gruppi organizzati che sfruttano piattaforme digitali, identità rubate e credenziali contraffatte per colpire la catena logistica statunitense. Secondo le stime, il furto di carichi costa all’industria degli autotrasporti 6,6 miliardi di dollari all’anno, ovvero più di 18 milioni al giorno. La maggior parte delle merci rubate non viene recuperata e i costi ricadono su assicurazioni, investimenti in sicurezza e, infine, sui consumatori, sotto forma di prezzi maggiorati.
Mentre i furti ai camion fermi in aree di sosta o ai semafori sono sempre esistiti, i furti strategici tramite raggiri informatici e frodi d’identità sono aumentati del 1.500% dal 2022. La digitalizzazione della logistica ha creato vulnerabilità informatiche che i gruppi criminali sfruttano per rubare a distanza. Secondo la società CargoNet, nel 2024 la maggior parte dei furti ha coinvolto alimenti e bevande, con forti aumenti nei settori carne e bevande nel 2025. Questi prodotti sono preferiti dai ladri perché facilmente rivendibili e difficili da tracciare; inoltre, la rottura di un sigillo può compromettere tutto il carico e l deperibilità rende inefficace una risposta delle forze dell’ordine.
Le conseguenze vanno oltre il rincaro dei prezzi: la chiusura di negozi, attribuita anche ai furti ricorrenti, priva le comunità di alimentari, farmacie e servizi essenziali, aggravando la situazione nelle aree meno servite. La questione è diventata prioritaria in un anno elettorale segnato dall’aumento dei prezzi al dettaglio.
Il settore degli autotrasporti chiede interventi normativi, sottolineando la necessità di strumenti legislativi come il Combating Organized Retail Crime Act (CORCA), già approvato da una commissione, che favorirebbe l’indagine e la collaborazione tra enti pubblici e privati. In assenza di regole federali chiare e di una condivisione dei dati in tempo reale, le forze dell’ordine risultano svantaggiate nell’affrontare queste bande organizzate.
