L’attuale ondata di calore che sta colpendo l’Europa viene definita dal direttore regionale dell’OMS, Hans Henri P. Kluge, una ‘prova generale’, segnalando pronto soccorso e servizi di emergenza al limite in tutta la regione. Kluge mette in evidenza il record di chiamate ai servizi di emergenza in città come Londra e un incremento fino al 50% in alcune città francesi. In Spagna, il sistema di monitoraggio ha già stimato oltre 300 decessi in eccesso causati dal caldo in pochi giorni.

L’OMS segnala anche cinque decessi attribuiti al caldo in Italia nelle ultime 24 ore, dato che però non risulta confermato dal Ministero della Salute, che si affida a rilevazioni dei Comuni in tempo reale e non segnala alcun picco anomalo. Secondo l’OMS, l’Europa si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media globale e le ondate di calore stanno diventando più frequenti e durevoli.

Per far fronte all’emergenza, Kluge ricorda l’efficacia della prevenzione: nel 2023 le misure di adattamento hanno evitato un aumento dell’80% dei decessi legati al caldo. In particolare, per le persone sopra gli 80 anni, il numero di morti sarebbe potuto raddoppiare senza tali interventi. Tra le misure efficaci: piani d’azione, sistemi di allerta precoce, spazi climatizzati e assistenza specifica ai cittadini più vulnerabili.

In Italia, secondo il bollettino del Ministero della Salute, il 1° luglio salgono a 25 le città con bollino rosso, rispetto alle 18 del fine settimana precedente, segnalando un rischio elevato per anziani, persone fragili e lavoratori esposti. Oggi sono interessate le città di Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Reggio Calabria si trova a bollino arancione, mentre Messina mantiene il bollino giallo. Il colore dei bollini riflette il livello di rischio: il rosso indica emergenza per tutti, l’arancione rischio per i più fragili, il giallo pre-allerta e il verde assenza di pericolo.

Nel mantovano, un bracciante agricolo di 55 anni di origine marocchina è deceduto mentre lavorava nei campi raccogliendo angurie, probabilmente a causa di un malore legato al caldo. Sono in corso accertamenti da parte delle autorità sanitarie e dei carabinieri.

L’OMS preannuncia per il 6 luglio una riunione d’emergenza tra i responsabili europei per discutere lezioni apprese e strategie future contro le ondate di calore, considerato che eventi come questo sono in aumento e sarebbero stati impossibili 50 anni fa.