Un recente studio pubblicato sulla rivista Science Advances ha scoperto che una proteina muscolare chiamata NOX4 tende a diminuire naturalmente con l’avanzare dell’età e con la sedentarietà. La riduzione di NOX4 è stata collegata, negli esperimenti condotti su topi, a sintomi quali fragilità, perdita di massa muscolare, resistenza all’insulina e malattie epatiche. Quando la proteina veniva rimossa dai muscoli dei topi, questi manifestavano debolezza e perdita di tessuto muscolare, condizioni frequentemente associate all’invecchiamento. Tuttavia, l’attività fisica ha dimostrato di poter ripristinare i livelli di NOX4 nei topi più anziani. Gli studiosi ritengono che la funzione principale di NOX4 sia favorire la riparazione dei muscoli e l’adattamento agli sforzi fisici. Sono state osservate diminuzioni di NOX4 anche su campioni muscolari di uomini di età diverse, ma sono necessari ulteriori studi per comprenderne davvero il ruolo nell’invecchiamento umano. Secondo Josephine Hunt, esperta del settore fitness che non ha partecipato allo studio, questi risultati mostrano come l’esercizio fisico non solo migliori la forma e l’aspetto, ma attivi anche processi biologici che aiutano l’organismo ad adattarsi, ripararsi e mantenere la resilienza nel tempo. L’attività fisica, secondo gli esperti, aiuta l’organismo a mantenere la capacità di recuperare dalle sfide fisiche e preserva forza, funzionalità, indipendenza, salute cognitiva e qualità della vita con l’età. Anche se la ricerca è stata condotta prevalentemente su topi, questi risultati potrebbero spiegare perché mantenersi attivi sia uno strumento importante per un invecchiamento sano.