Il commissario europeo allo Sport, Glen Micallef, ha espresso preoccupazione su X riguardo al nuovo piano della Fifa di costituire una società controllata, la Ffe, per gestire e consolidare le attività commerciali legate alla Coppa del Mondo. Micallef ha criticato l’eccessiva commercializzazione del calcio, sostenendo che sta minacciando i valori che hanno reso questo sport tanto popolare. Ha invitato tutti gli attori coinvolti, dai giocatori ai tifosi, dalle federazioni alle leghe, ad esprimersi sulla questione. Micallef si è focalizzato sui rischi di conflitti di interesse e sulla coerenza con il diritto della concorrenza dell’Ue, specificando che la Commissione esaminerà attentamente le nuove proposte della Fifa.
Anche il nuovo primo ministro britannico, Andy Burnham, ha criticato duramente il progetto, affermando che la Coppa del Mondo non può essere trattata come un prodotto in vendita e che il calcio non appartiene agli investitori.
In risposta alle polemiche, un portavoce della Fifa ha dichiarato che gli investitori privati avranno solo una quota di minoranza nella nuova società che gestisce i diritti commerciali della Coppa del Mondo e non nella Fifa stessa. Tra i fondi coinvolti figura Thrive, la cui guida è affidata a Jared Kushner, anche se Kushner non figurerà come investitore diretto. La Fifa ha ribadito che controllerà lo sviluppo del progetto.
La Football Association inglese si è dichiarata “profondamente preoccupata” dalla mancanza di trasparenza e dal modo in cui è stata gestita la proposta, posizione condivisa dalle 55 federazioni europee della Uefa. Quest’ultima ha convocato una riunione d’urgenza per decidere una linea comune di risposta, valutando anche l’ipotesi di un boicottaggio dei Mondiali. La Uefa, che rappresenta molte delle nazionali più importanti, sottolinea come senza la partecipazione delle sue squadre, il valore competitivo della Coppa del Mondo si ridurrebbe notevolmente.
