La legge di bilancio, arrivata blindata dal Senato, è approdata all’Aula di Montecitorio dove il governo ha posto la questione di fiducia dopo una discussione in commissione particolarmente rapida e senza possibilità di modifiche, poiché la terza lettura è preclusa. Le opposizioni hanno criticato duramente il governo, accusandolo di aver ridotto il ruolo del Parlamento e di aver limitato il dibattito. Il Partito Democratico ha ricordato, tramite Claudio Mancini, quando nel 2019 Giorgia Meloni sottolineava l’importanza della discussione parlamentare sulla legge di bilancio.
Il clima in Aula si è ulteriormente surriscaldato a causa del caso Hannoun, con Fratelli d’Italia e il centrosinistra protagonisti di uno scontro che ha rischiato di bloccare nuovamente l’esame della legge. Nonostante i toni accesi, si è poi avviata la discussione generale, anche se con ritardi che hanno fatto slittare la fiducia alle 20.20. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha seguito i lavori dai banchi del governo, ricevendo sia solidarietà personale che politica, come espresso dal deputato di Italia Viva Roberto Giachetti.
Il voto finale sulla legge di bilancio è atteso tra due giorni, dopo una seduta prevista come fiume, destinata all’esame di circa 250 ordini del giorno. La maggioranza di centrodestra difende il provvedimento, definendolo attento alla tenuta dei conti e capace di coniugare crescita, stabilità ed equità, con misure dedicate anche a Regioni e Comuni. Le opposizioni, invece, contestano la manovra che definiscono senza prospettiva e poco attenta alle esigenze sociali. Chiara Braga del Pd l’ha definita una manovra “senza respiro”, mentre Davide Aiello del M5S critica i tagli al sociale. Marco Grimaldi di Avs parla di misure classiste. Azione, con Elena Bonetti, sottolinea invece di aver contribuito a inserire elementi per la crescita ma mette in guardia dall’uso della manovra a fini di propaganda.
Tutte le opposizioni puntano il dito contro la gestione dei tempi da parte del governo, giudicando insufficiente lo spazio lasciato al Parlamento per discutere la legge. In commissione Affari Costituzionali è stato quindi inserito un invito affinché, in futuro, siano garantite condizioni e tempistiche adeguate per l’esame del disegno di legge di bilancio da parte di entrambe le Camere.
