Durante la cerimonia di presentazione dei candidati ai premi David di Donatello al Quirinale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incoraggiato il mondo del cinema a continuare con audacia e libertà nella realizzazione dei propri progetti. Mattarella ha sottolineato l’importanza del dialogo tra istituzioni e settore audiovisivo, definendo il cinema un patrimonio nazionale che va valorizzato e sostenuto. Ha ricordato il ruolo chiave del cinema come industria e fonte di lavoro, con oltre centomila addetti diretti e un ampio indotto tra produzione e servizi. Ha inoltre ribadito l’importanza di mantenere la qualità e il legame con il pubblico, valorizzando giovani registi e promuovendo co-produzioni e attrazione di produzioni straniere. Mattarella ha citato l’ottantesimo anniversario di “Sciuscià” di De Sica, ricordando come il cinema abbia accompagnato la crescita della Repubblica, contribuendo alla diffusione della cultura e dell’immagine italiana nel mondo.

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha annunciato nuovi fondi per il settore: 20 milioni di euro aggiuntivi per il Fondo Cinema e Audiovisivo, portando la dotazione complessiva a 626 milioni di euro per il 2026. Giuli ha sottolineato la necessità di tutelare i diritti dei lavoratori precari, dei disoccupati e delle categorie meno visibili del cinema. Ha evidenziato la crescita del settore: nel 2025 la produzione nazionale ha raggiunto il 32,7% degli incassi e il 33,3% delle presenze, dati migliori dal 2016. Nel primo trimestre del 2026, si registra un aumento del 24,8% degli incassi e del 18% delle presenze per i film di produzione italiana rispetto all’anno precedente. Il ministro ha riconosciuto criticità nei finanziamenti pubblici, affermando l’impegno a correggere situazioni di ingiustizia, come nel caso del docufilm su Giulio Regeni.

L’attrice Matilda De Angelis, presente alla cerimonia, ha parlato delle difficoltà dei lavoratori del cinema, definendo la categoria come umiliata e segnalando la necessità di recuperare un senso di unità e collettività tra artisti e maestranze. Ha auspicato che dalla crisi attuale possa nascere una nuova forma di resistenza e solidarietà nel settore.