Il 9 maggio si è svolta la cerimonia istituzionale in ricordo delle vittime del terrorismo e delle stragi, nel quarantottesimo anniversario del ritrovamento del corpo di Aldo Moro in via Caetani, a Roma. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dai presidenti delle Camere Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, ha deposto una corona di fiori nel luogo simbolico dell’uccisione di Moro. Successivamente, si è tenuta la cerimonia ufficiale al Senato, alla presenza delle massime istituzioni, di ministri e dei familiari delle vittime.

La cerimonia, prevista dalla legge che ha istituito la Giornata della memoria per le vittime del terrorismo, si è aperta con l’inno d’Italia eseguito dagli studenti del liceo Manzoni di Latina. Le testimonianze dei familiari hanno espresso la richiesta di verità e giustizia, come affermato da Massimo Coco, figlio del procuratore Francesco Coco, ucciso dalle Brigate Rosse nel 1976, che ha sottolineato l’importanza della verità e della riscossa civile.

La premier Giorgia Meloni, sui social, ha ricordato Aldo Moro, Peppino Impastato e Rosario Livatino, sottolineando il dovere di non dimenticare il sacrificio di chi ha difeso la libertà e la democrazia. Il presidente del Senato La Russa ha parlato dell’importanza della memoria come scudo per la democrazia e ha richiamato l’attenzione sui rischi attuali legati all’odio e all’intolleranza, ribadendo che la coesione nazionale è fondamentale per resistere al terrorismo. Anche il presidente della Camera Fontana ha evidenziato il valore della memoria per opporsi a ogni forma di fanatismo e la necessità di difendere i diritti e le libertà democratiche.

Durante la cerimonia sono state ricordate anche le vittime di altre formazioni terroristiche come la ‘banda della Uno Bianca’, con l’intervento di Alberto Capolungo, figlio di una delle vittime, che si è espresso criticamente sulle indagini ancora in corso. Il vicepremier Antonio Tajani ha rimarcato in un messaggio il valore esemplare del sacrificio delle vittime contro ogni estremismo e a difesa dei valori democratici e dell’unità nazionale.