In un momento politico delicato segnato dal No alla riforma della giustizia, la premier Giorgia Meloni ha effettuato una serie di mosse strategiche. Prima la nomina di Gianmarco Mazzi come nuovo ministro del Turismo e la proroga del taglio delle accise su benzina e gasolio, poi una missione diplomatica nel Golfo. Meloni ha scelto il Tg1 per dichiarare che il governo va avanti e che non c’è tempo da perdere, escludendo ipotesi su dimissioni o rimpasti alimentate dal recente contesto politico e dalle dimissioni richieste a Daniela Santanché. Rivolgendosi all’opposizione, Meloni ha invitato ad un atteggiamento più costruttivo, sottolineando la difficoltà di gestire la situazione attuale e ribadendo piena fiducia al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, coinvolto di recente in un caso personale.
Il Consiglio dei Ministri, convocato di prima mattina e durato meno di un quarto d’ora, è stato seguito dal giuramento di Mazzi al Quirinale, una nomina rimasta riservata fino all’ultimo. La missione della premier in Arabia Saudita, Emirati Arabi e Qatar, anch’essa mantenuta segreta fino all’arrivo a Gedda, ha avuto l’obiettivo di rafforzare i rapporti energetici, assicurare la continuità degli investimenti italiani – in particolare quelli di Eni – e esplorare soluzioni per un cessate il fuoco nella nuova guerra del Golfo, mantenendo i contatti anche con l’Iran. A maggio è prevista una tappa in Azerbaigian nell’ambito delle iniziative per diversificare e garantire la sicurezza energetica nazionale, già avviate con una visita in Algeria.
Fonti diplomatiche affermano che al momento non c’è uno stato di emergenza, ma il governo resta prudente data l’incertezza legata al conflitto in Iran e alle sue possibili ripercussioni su energia e economia. Meloni ha rassicurato che saranno usati tutti gli strumenti possibili per proteggere famiglie e imprese, mentre cresce il dibattito interno sulla possibilità di rivedere gli impegni di spesa per la difesa a favore di altre priorità più urgenti ed elettoralmente rilevanti.
