Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, anche Gennaro Gattuso ha lasciato il suo incarico di Commissario Tecnico della Nazionale italiana di calcio. Gattuso, chiamato a giugno scorso dopo l’esonero di Luciano Spalletti, aveva come obiettivo la qualificazione ai Mondiali, ma non è riuscito nell’impresa. Dopo la deludente sconfitta contro la Bosnia, l’allenatore ha comunicato la sua decisione di terminare consensualmente il contratto annuale, dichiarando di essersi fatto da parte anche per agevolare le future valutazioni tecniche.

Gattuso ha ringraziato sia i giocatori che i tifosi per il loro impegno e sostegno, ripercorrendo i dieci mesi alla guida della squadra segnati da prestazioni altalenanti, come il 5-4 con Israele e la sconfitta con la Norvegia. La pressione mediatica e politica ha pesato sulle scelte della federazione, portando alle dimissioni anche di Gravina e Buffon.

Ora la Nazionale resta senza commissario tecnico e la nomina del nuovo selezionatore verrà affidata al prossimo presidente federale, che sarà eletto il 22 giugno. Circolano già diversi nomi tra cui Roberto Mancini, Antonio Conte, Massimiliano Allegri e Simone Inzaghi, ma la scelta dovrà essere fatta entro settembre, prima dell’inizio della Nations League. Nel frattempo si valuta l’eventualità di affidare la gestione ad interim, come già avvenuto nel 2018 con Gigi Di Biagio, oggi sostituito da Silvio Baldini all’Under 21. L’ambiente federale rimane in attesa di nuove decisioni, mentre i tifosi osservano preoccupati l’evolversi della situazione.