La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al termine del vertice Nato ad Ankara, ha sottolineato la coesione dell’Alleanza Atlantica e ribadito l’impegno dell’Italia a rispettare le spese per la difesa, mantenendo però autonomia nella definizione di tempi, modalità e priorità. Meloni ha ricordato che l’Italia non ha partecipato ad attacchi in Iran, coerente con la linea fin dall’inizio del conflitto. Sui contributi al pattugliamento dello Stretto di Hormuz, ha dichiarato la disponibilità italiana entro i limiti già fissati e con il coinvolgimento del Parlamento. Rispetto ai fondi investiti nella difesa, Meloni ha rimarcato la necessità che restino in Italia, generando così occupazione qualificata e sostegno alla ricerca. A chi chiedeva un commento sulle recenti dichiarazioni di Donald Trump e sulla politica estera degli Stati Uniti, Meloni ha risposto di non pentirsi delle sue scelte e di puntare sempre all’unità dell’Occidente, ribadendo come il rapporto con gli Stati Uniti e le altre nazioni sia guidato dall’interesse nazionale italiano ed europeo. Ha infine confermato l’intenzione di proseguire nella collaborazione con la Francia per una nuova coalizione dopo Unifil e la prosecuzione del sostegno militare all’Ucraina, su cui è in corso una valutazione da parte del governo.