Nancy Guthrie, 84 anni, madre della conduttrice NBC Savannah Guthrie, è scomparsa dal 1° febbraio dopo essere stata lasciata nella sua abitazione di Tucson, Arizona. Le autorità ritengono sia stata rapita nelle prime ore del mattino: le telecamere di sorveglianza hanno ripreso un uomo mascherato, di corporatura e statura media, avvicinarsi alla casa con uno zaino nero e, presumibilmente, una pistola. All’interno dell’abitazione sono stati ritrovati il telefono e l’orologio della donna, mentre il suo pacemaker si è sincronizzato per l’ultima volta con i dispositivi Apple alle 2:30, definendo così una possibile finestra temporale dell’evento.

Dopo oltre 50 giorni di ricerche, non è stato identificato alcun sospetto. Lo sceriffo della contea di Pima, Chris Nanos, ha affermato che Nancy Guthrie è stata probabilmente colpita in modo mirato. La vicenda ha attirato ampia attenzione mediatica anche grazie agli appelli pubblici della figlia Savannah, che ha dichiarato in un’intervista di vivere notti insonni pensando al terrore della madre e rilanciando la richiesta di informazioni utili. La famiglia ha definito lo stato d’animo attuale come “agonia”.

Esperti e familiari di altre persone scomparse, come Julie Murray (la cui sorella Maura svanì nel 2004), sottolineano come l’iniziale attenzione dei media sia fondamentale, ma spesso con il passare del tempo l’urgenza e il supporto pubblico diminuiscano, lasciando le famiglie sole a lottare per ottenere risposte. Le segnalazioni continuano ad arrivare ma molte sono inutili e cariche di forte impatto emotivo. Le autorità avvertono inoltre dei rischi legati alla crescente speculazione e diffusione di voci non verificate, che possono ostacolare le indagini e ferire le famiglie.

Le ricerche rimangono attive, con la raccomandazione da parte delle forze dell’ordine di non ritenere conclusa la minaccia. Chiunque abbia informazioni è invitato a contattare la linea speciale dell’FBI. È stata offerta una ricompensa superiore al milione di dollari per notizie utili al ritrovamento di Nancy Guthrie.