Ricercatori dell’Università di Kumamoto in Giappone hanno sviluppato una compressa di insulina pensata per offrire alle persone con diabete un’alternativa alle iniezioni. La nuova formulazione utilizza un peptide vettore chiamato DNP-V che facilita il passaggio dell’insulina attraverso l’intestino tenue, dove normalmente l’assorbimento dei farmaci proteici è limitato. Nei test condotti su modelli murini diabetici, la somministrazione orale di insulina stabilizzata con ioni di zinco ha prodotto un rapido abbassamento della glicemia, mantenuto anche nel tempo. I risultati indicano inoltre che il trattamento riduce significativamente i picchi glicemici postprandiali con una sola dose giornaliera. Gli autori dello studio, pubblicato su Molecular Pharmaceutics, sostengono che la piattaforma a base di DNP potrebbe essere adattata anche ad altri farmaci biologici somministrati normalmente per via iniettiva. Nonostante l’ottimismo, i ricercatori precisano che questi risultati sono stati ottenuti solo nei topi e saranno necessari ulteriori studi per verificarne l’efficacia anche nell’uomo. Secondo il dottor Marc Siegel, l’uso orale dell’insulina rappresenta un importante vantaggio, soprattutto nella gestione del diabete di tipo 1, dove la regolazione tramite iniezioni può essere complessa. Tuttavia, resta da confermare che la stessa efficacia sia raggiungibile negli esseri umani.
Needle-free diabetes management could be on the horizon, study suggests
