La Nazionale italiana di powerchair football non è riuscita a imbarcarsi su un volo EasyJet da Fiumicino a Glasgow, dove avrebbe dovuto partecipare a un torneo internazionale preparatorio per i Mondiali in Argentina. Secondo la Federazione italiana paralimpica powerchair sport, era stata ottenuta in anticipo l’autorizzazione per il trasporto di sei atleti con disabilità, le loro carrozzine personali e sei carrozzine specifiche per il gioco. Nonostante una precedente comunicazione per evitare problemi, al momento dell’imbarco EasyJet ha comunicato l’impossibilità di accettare tutta la squadra, spiegando che l’Airbus A320 non poteva trasportare più di cinque carrozzine. Sia il presidente del Comitato Paralimpico che i ministri competenti hanno condannato l’accaduto come un episodio grave e lesivo dei diritti degli atleti, chiedendo chiarimenti alla compagnia. L’Enac ha aperto un’indagine sulla vicenda e valuterà eventuali sanzioni per possibili violazioni della normativa europea. EasyJet ha espresso rammarico per l’accaduto e fatto sapere di aver avviato un’indagine interna, impegnandosi a trovare una soluzione per i passeggeri coinvolti.
Negato l’imbarco agli azzurri paralimpici, ‘inaccettabile’
