Nel 2025 la rete trapiantologica italiana ha raggiunto risultati senza precedenti, con oltre 2.100 donazioni e 4.697 trapianti effettuati. Questi numeri pongono l’Italia tra i primi Paesi in Europa, toccando circa 30 donatori per milione di abitanti. Tuttavia, si registra anche un aumento delle opposizioni alla donazione di organi, specialmente tra i giovani: nel 2025, la percentuale dei ‘no’ alla donazione al rinnovo della carta d’identità è salita al 40,1% rispetto al 36,3% dell’anno precedente, con maggiore incidenza nella fascia tra i 18 e i 30 anni.
I dati, presentati agli Stati generali della rete trapiantologica a Roma, mettono in evidenza la necessità di aumentare le campagne di sensibilizzazione, in particolare rivolte alle nuove generazioni. Nonostante la tragedia avvenuta a Napoli con il decesso di Domenico Caliendo dopo un trapianto di cuore, i dati preliminari del 2026 non indicano un calo di fiducia nella donazione.
Nel dettaglio, le donazioni di organi nel 2025 sono cresciute del 3,2% rispetto al 2024. Il Veneto ha fatto registrare il tasso più elevato con 49,5 donatori per milione di abitanti, seguito da Toscana (47,3) e Piemonte (41,9). Aumentano le donazioni anche in alcune regioni meridionali: Basilicata (+5,7%), Puglia (+4,4%) e Campania (+3,9%). Si sono contati 55 trapianti in più rispetto all’anno precedente, (+1,2%), con una media nazionale di 73,4 trapianti per milione di abitanti. In particolare, i trapianti di cuore sono cresciuti significativamente da 413 a 461 (+11,6%), sono rimasti stabili quelli di rene (2.347) e leggermente aumentati quelli di fegato (1.770). Si sono inoltre eseguiti 150 trapianti di polmone e 33 di pancreas.
Notevole la crescita anche nelle donazioni e nei trapianti di cellule staminali emopoietiche: le donazioni effettive hanno raggiunto quota 490 (+19,5%) e i trapianti da donatore non familiare sono saliti a 1.161 (+6%). Nel corso dell’anno sono quasi 3,8 milioni i cittadini che hanno registrato la propria volontà in merito alla donazione al rilascio della carta d’identità, pari al 59% dei richiedenti. Tuttavia, la percentuale di chi si è espresso a favore della donazione è scesa dal 63,7% al 59,9%, mentre le opposizioni sono aumentate al 40,1%. Il dato sulle opposizioni nella rianimazione da parte dei familiari dei deceduti, invece, è rimasto stabile al 28,8%. Nel mese di aprile partirà una nuova campagna di sensibilizzazione, in coincidenza con il settantesimo anniversario della donazione delle cornee di don Carlo Gnocchi e con i sessant’anni dai primi trapianti in Italia.
