L’ufficio del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu comunica che la nomina del comitato direttivo di Gaza non è stata coordinata con Israele e contrasta con la politica del Paese. Netanyahu ha incaricato il ministro degli Esteri di sollevare la questione con il segretario di Stato statunitense.

Donald Trump, attraverso una lettera pubblicata dal presidente argentino Javier Milei su X, invita vari leader mondiali a unirsi al Board of Peace per promuovere la pace in Medio Oriente e adottare un nuovo approccio nella risoluzione dei conflitti globali. Milei ha espresso gratitudine per l’invito dichiarando che si tratta di un grande onore. Secondo la lettera, al centro del piano c’è il Board of Peace, che sarà costituito come una nuova organizzazione internazionale e amministrazione di transizione per Gaza.

La presidenza turca conferma che anche il presidente Recep Tayyip Erdogan è stato invitato da Trump a divenire membro fondatore del Board. Hakan Fidan, ministro degli Esteri turco, farà parte del consiglio esecutivo. Il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdelatty, ha dichiarato che l’Egitto sta valutando la documentazione ricevuta relativa all’invito per il presidente Abdel Fattah Al Sisi.

La presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, ha dichiarato che l’Italia resta disponibile a ricoprire un ruolo di primo piano nell’attuazione del piano di pace per il Medio Oriente, ma al momento la composizione politica del Board non è ancora definitiva. Ha aggiunto che l’Italia parteciperà ad eventuali vertici su Ucraina o Gaza in caso di convocazione.

Tra i membri indicati figurano Marco Rubio, Steve Witkoff, Jared Kushner, Tony Blair, Marc Rowan, Ajay Banga e Robert Gabriel, insieme a leader con competenze in diplomazia, sviluppo, infrastrutture e strategia economica. Essi si occuperanno di settori chiave come governance, relazioni regionali, ricostruzione e attrazione di investimenti. Nickolay Mladenov, ex inviato Onu per la pace in Medio Oriente, sarà Alto Rappresentante per Gaza e collegamento tra il Board of Peace e il comitato tecnico palestinese.

La Casa Bianca ribadisce l’impegno degli Stati Uniti nel sostenere il quadro di transizione, in collaborazione con Israele, le principali nazioni arabe e la comunità internazionale. Sono previste ulteriori nomine nelle settimane successive.

Secondo il Financial Times, Trump sta valutando di estendere il Board a conflitti come Ucraina e Venezuela. Alcuni diplomatici occidentali e arabi hanno manifestato perplessità su un possibile mandato globale che supererebbe il solo Medio Oriente. L’amministrazione Trump considera il Board of Peace come un potenziale organismo parallelo all’ONU, destinato ad affrontare conflitti internazionali oltre Gaza.