Chico Forti ha ricevuto dal tribunale di sorveglianza di Venezia l’autorizzazione a lavorare fuori dal carcere di Verona, secondo quanto previsto dall’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario. Potrà così partecipare a un corso di formazione professionale per pizzaioli, svolgere attività di volontariato con anziani e insegnare windsurf a persone con disabilità. Questa decisione segue il rigetto, tre mesi fa, di una sua precedente richiesta di liberazione condizionale: il tribunale aveva allora evidenziato l’assenza di sentimenti di colpa o autentico dispiacere verso i familiari della vittima e la mancata corresponsione di un risarcimento, anche solo parziale. In precedenza, Forti aveva già ottenuto il permesso di accedere alle aule studio del carcere e permessi temporanei, a partire da febbraio, per visitare la madre a Trento. La recente richiesta di permessi di lavoro era stata proposta dalla direttrice del penitenziario e ha trovato accoglimento da parte dell’autorità giudiziaria.