Secondo la specialista in medicina dell’obesità Rocio Salas-Whalen, per valutare l’idoneità ai farmaci GLP-1, utilizzati per il trattamento del diabete e della perdita di peso, è fondamentale effettuare un test di composizione corporea. Salas-Whalen sottolinea che il semplice numero indicato dalla bilancia non riflette lo stato reale della salute, poiché potrebbe indicare la perdita di muscoli o acqua invece che di grasso. La composizione corporea viene analizzata tramite apposite apparecchiature disponibili negli studi medici e in alcune palestre, che misurano tre marker principali: la massa muscolare scheletrica, la percentuale di grasso corporeo e il grasso viscerale. In particolare, la massa muscolare contribuisce a ridurre l’infiammazione e la resistenza all’insulina e rappresenta un elemento chiave nella gestione della glicemia. Il grasso viscerale, che avvolge gli organi interni, è considerato invece un fattore di rischio. Secondo Salas-Whalen, la percentuale di grasso corporeo ideale dovrebbe essere al massimo del 28% per le donne e del 20% per gli uomini. La specialista consiglia sempre di rivolgersi a un medico e di evitare l’autoprescrizione dei GLP-1, evidenziando che un’adeguata composizione corporea può offrire gli stessi benefici dei farmaci. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’uso prolungato dei GLP-1 e terapie simili solo per adulti con obesità (BMI superiore a 30) nell’ambito di una cura specifica, senza indicarne l’uso generalizzato.