Nell’ambito dell’Onda Pride 2026, manifestazione organizzata da Arcigay insieme ad altre realtà nazionali e locali per sostenere i diritti delle persone LGBTQIA+, sei città italiane – Modena, Palermo, Roma, Rovigo, Treviso e Varese – ospitano cortei colorati nelle proprie piazze. A Roma, decine di migliaia di persone hanno preso parte alla parata. Sul carro di Gender X sono stati esposti cartelli con le sagome capovolte di Donald Trump, Elon Musk, Benjamin Netanyahu, J.K. Rowling e Giulia Bongiorno; sul retro del carro era presente anche un’immagine di Vannacci attaccata a un sacchetto dell’immondizia con la scritta ‘Toxic Waste’. La manifestazione, guidata dallo striscione con la scritta ‘La Repubblica è di chi la abita’, ha visto in prima fila il sindaco Roberto Gualtieri, che ha dichiarato ai giornalisti l’importanza della presenza per colmare il divario nei diritti e la necessità di una legislazione più avanzata. Tra i partecipanti anche l’associazione LGBTQIA+ ebraica Keshet. Nel corso del corteo è stato contestato Mario Adinolfi, presente con una bandiera di Israele.
Oggi ‘Onda Pride 2026’, cortei in sei città
