Dal 8 al 14 luglio si svolge l’ArtNouveau Week, la settimana internazionale dedicata alla Belle Époque. Oltre 750 eventi tra mostre, visite guidate, tour, convegni, conferenze, esperienze tematiche, attività didattiche e workshop coinvolgeranno 35 Paesi e tutte le regioni italiane, con l’apertura al pubblico di oltre 1.500 siti tra ville, palazzi, hotel, abitazioni civili e giardini. Promossa dall’Associazione Italia Liberty, la manifestazione, che quest’anno ha come tema il mare, propone una mostra diffusa per valorizzare il patrimonio Liberty attraverso edifici, collezioni, opere d’arte, archivi e percorsi urbani. Particolare attenzione è dedicata al centenario della morte di Antoni Gaudí, simbolo del Modernismo europeo, soprattutto con eventi a Barcellona.
Tra le principali mostre figurano: ‘Louis Comfort Tiffany. Il sogno dell’Art Nouveau’ alla Macklowe Gallery di New York, con opere di Tiffany, Gallé, Majorelle e Lalique; ‘Il manifesto Art Nouveau. Da Metlicovitz a Mucha’ al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, dedicata alla grafica e alla comunicazione visiva moderna; a Pesaro ‘L’Art Nouveau in Italia. La linea organica tra natura e arti applicate’, che indaga il rapporto tra arte, mare e natura con ceramiche e fotografie storiche; a Villa Bernasconi di Cernobbio due esposizioni sul Liberty di Riga e sulla reinterpretazione del costume da bagno nel design tessile contemporaneo; a Palermo una mostra su Giuseppe Sommaruga, figura centrale del Liberty italiano; a Bari una esposizione su Andrea Speziali, curatore della rassegna e autore del primo francobollo italiano dedicato all’Art Nouveau.
A livello internazionale sono previste visite guidate tra le diverse interpretazioni dell’Art Nouveau tra vie, ville, hotel, giardini e musei in molti Paesi, dall’Europa all’America e Oceania. Andrea Speziali ha organizzato itinerari giornalieri da una a tre ore in oltre 300 città, con accesso a edifici Liberty solitamente chiusi, offrendo un’esperienza immersiva nel passato. In Italia un ciclo di visite guidate nei cimiteri porterà alla scoperta del Liberty e dell’arte funeraria tra Ottocento e Novecento, con opere di Orengo, Bistolfi, Rosso, Wildt e Manzù, valorizzando un patrimonio artistico spesso poco noto tra cappelle, statue e monumenti funebri.
