Il Comune di Pantelleria ha presentato il dossier di candidatura per il titolo di “Capitale del Mare 2026”, coinvolgendo associazioni locali, istituzioni e cittadini in un percorso di collaborazione e progettazione condivisa.

Un percorso di collaborazione territoriale

La presentazione ufficiale del dossier si è svolta nella sala consiliare del Palazzo Comunale, con la partecipazione di numerosi cittadini. Il Sindaco Fabrizio D’Ancona e l’Assessore alla Cultura Adele Pineda hanno illustrato come la candidatura sia nata da una valutazione tecnica e amministrativa della realtà isolana e dalla volontà di avviare un confronto ampio sulle potenzialità del territorio. La Pro Loco di Pantelleria ha coordinato la stesura del dossier con il contributo di associazioni, operatori culturali, sportivi, tecnici e funzionari comunali.

Il contenuto del dossier e i progetti previsti

Il dossier raccoglie trenta progetti collegati fra loro, con una struttura modulare e attenzione particolare ai borghi marinari di Gadir e Scauri. Secondo le informazioni fornite, il documento rispetta i criteri del bando ministeriale, tra cui coerenza, innovazione, sostenibilità, collaborazione istituzionale e inclusione sociale, con focus sui giovani e le categorie svantaggiate. L’84% delle azioni prevede collaborazione con altri progetti. Sono coinvolte anche istituzioni come il Parco Nazionale Isola di Pantelleria, la Capitaneria di Porto, i Carabinieri Forestali, la Soprintendenza del Mare e Marevivo. Gli eventi e le attività proposte si integrano con le opere pubbliche dedicate al mare, per cui sono previsti investimenti tra 24 e 25 milioni di euro.

Iter di selezione e prospettive future

La selezione del Comune vincitore avverrà tramite procedura pubblica e sarà affidata a una commissione di cinque esperti indipendenti. Chi otterrà il riconoscimento riceverà un finanziamento di un milione di euro per l’attuazione del piano annuale. L’esito è previsto a inizio febbraio 2026. Indipendentemente dal verdetto, l’Amministrazione ha assicurato che i progetti saranno portati avanti, valutando soluzioni alternative di finanziamento e coinvolgimento del territorio. Il dossier sarà reso disponibile online per la massima trasparenza e consultazione dei cittadini.