Papa Leone, davanti a 15mila persone allo stadio Louis II di Monaco durante il suo viaggio nel Principato, ha denunciato che le guerre attuali sono conseguenza dell’idolatria del potere e del denaro. Nella sua seconda missione internazionale, Leone ha sottolineato che, secondo la parabola dei talenti, ogni dono ricevuto deve essere condiviso e non trattenuto per sé, poiché ogni risorsa affidata all’uomo ha una destinazione universale e serve a migliorare la vita di tutti. Accolto dal Principe Alberto e dalla principessa Charlene secondo il protocollo religioso locale, il Papa ha rimarcato che la pace non è semplice equilibrio di forze, ma nasce da cuori purificati e dalla volontà di vedere l’altro come un fratello. Ha invitato a non abituarsi alla guerra e a partire dalla difesa dei più piccoli e oppressi, sottolineando quante vite innocenti vengono ancora oggi sacrificate nel mondo sotto pretesti ingiustificati.
Papa Leone a Monaco, ‘la ricchezza sia al servizio del diritto e della giustizia’
