Il Papa ha espresso una ferma condanna verso l’aborto e la maternità surrogata, definendo entrambe come pratiche che violano la dignità sia della madre sia del bambino. Rivolgendosi ai membri del corpo diplomatico, il Pontefice ha affermato che la vita è un dono da custodire e che la famiglia ne è la principale tutrice, dichiarando inaccettabile ogni pratica che neghi o sfrutti l’origine della vita. Ha manifestato profonda preoccupazione per progetti che promuovono la mobilità internazionale con lo scopo di accedere all’aborto sicuro e ha criticato l’impiego di risorse pubbliche per sopprimere la vita, invece di sostenerla tramite l’aiuto a madri e famiglie. Rifacendosi agli insegnamenti della Chiesa, il Papa ha ribadito che il matrimonio è l’unione esclusiva e indissolubile tra un uomo e una donna, sottolineando che la priorità dovrebbe essere la protezione di ogni bambino non nato e un concreto supporto alle donne. Secondo dati della Business Research Company, il mercato globale della surrogata ha raggiunto i 16,01 miliardi di dollari nel 2024 e dovrebbe salire a 37,31 miliardi entro il 2029.