Secondo Mediterranea Saving Humans, supportata da testimonianze di Refugees in Libia e Tunisia, potrebbero esserci fino a mille persone disperse nel Mediterraneo centrale dopo il ciclone Harry. L’ultima comunicazione ufficiale dell’Autorità marittima europea, datata 24 gennaio, indicava almeno 380 dispersi. Tuttavia, le testimonianze raccolte tra le comunità migranti in Tunisia riferiscono di molte più persone scomparse: numerose imbarcazioni, partite da Sfax nei giorni del ciclone, non sono più rientrate. Nella settimana passata sono stati segnalati nuovi casi di persone partite e divenute irraggiungibili, senza notizie da centri di detenzione o dal deserto algerino. Le autorità maltesi hanno recuperato decine di corpi in mare, tra cui quello di una donna prelevato dalla nave Ocean Viking nella zona di ricerca maltese e sbarcato a Siracusa il 30 gennaio. Mediterranea Saving Humans sottolinea che mancano informazioni complete ed esaustive sull’accaduto e critica il silenzio dei governi italiano e maltese. Familiari e amici dei dispersi sono in apprensione, mentre le organizzazioni per i diritti dei migranti chiedono verità e giustizia, evidenziando il fallimento delle attuali politiche sui flussi migratori.
Possibili 1000 dispersi in mare con il ciclone Harry’
