Il rapporto di Human Rights Watch denuncia che l’Italia ha adottato politiche repressive contro l’immigrazione, tra cui la detenzione di migranti in Albania in attesa di espulsione e ostacoli ai soccorsi umanitari in mare. Inoltre, il documento evidenzia la mancata esecuzione di un mandato di arresto internazionale verso un funzionario libico accusato di crimini contro l’umanità. L’organizzazione esprime preoccupazione per le recenti misure di sicurezza in Italia, che potrebbero limitare la libertà di espressione e di associazione, e segnala episodi di profiling razziale e violenza contro le donne da parte della polizia.

Il rapporto critica anche l’amministrazione Trump negli Stati Uniti per gli attacchi all’indipendenza della magistratura, l’intimidazione verso oppositori politici, media, istituzioni accademiche e società civile; inoltre, vengono menzionate la revoca di tutele per persone transgender e intersessuali e azioni di ostruzionismo nei confronti dell’aborto. HRW sottolinea l’adozione di una retorica e di politiche che riflettono un’ideologia nazionalista bianca, denotando il ricorso a stereotipi razzisti e l’esclusione di intere popolazioni.

Secondo il rapporto, la politica estera americana sotto Trump avrebbe indebolito il sistema basato su regole internazionali, minimizzato le responsabilità della Russia riguardo le violazioni in Ucraina, e sostenuto quasi incondizionatamente Israele nonostante gravi accuse mosse dalla Corte internazionale di giustizia. Viene inoltre ricordato il ruolo degli Stati Uniti vent’anni fa nella reazione alle atrocità in Darfur e si mette in evidenza l’attuale mancanza di intervento rispetto alla nuova crisi in Sudan.

Human Rights Watch invita infine i governi che rispettano i diritti umani a unirsi in una coalizione politica ed economica capace di influenzare accordi commerciali e di sicurezza, al fine di difendere le norme democratiche. Philippe Bolopion, direttore esecutivo di HRW, considera la difesa dei diritti una sfida generazionale che avrà impatti globali, con un particolare rilievo alle prossime scelte politiche negli Stati Uniti.