La Commissione europea ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia e di altri tredici Paesi membri perché non hanno recepito integralmente la normativa europea che protegge chi opera nell’interesse pubblico dalle cosiddette azioni legali strategiche e abusive, note come Slapp. La procedura riguarda anche Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Irlanda, Grecia, Spagna, Lussemburgo, Ungheria, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Romania e Slovacchia. La direttiva Ue 2024/1069 tutela giornalisti, difensori dei diritti umani e organizzazioni della società civile da azioni giudiziarie infondate o abusive in ambito civile che abbiano implicazioni tra diversi Paesi. La normativa prevede che i tribunali possano respingere rapidamente le richieste manifestamente infondate, offre rimedi alle persone colpite e una protezione dalle sentenze emesse in Paesi terzi. I Paesi interessati hanno ora due mesi di tempo per rispondere e comunicare le misure adottate. Se la risposta non sarà considerata soddisfacente, la Commissione europea potrà emettere un parere motivato.