Domenica si sono conclusi i primi scrutini per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, con urne ancora aperte fino a lunedì alle 15. L’affluenza alle 23 ha raggiunto il 46,07%, superando qualsiasi altro referendum del terzo millennio svolto su due giorni. Il dato è stato pubblicato sul sito Eligendo del Viminale e risulta in costante aggiornamento. L’Emilia Romagna è la regione con la maggiore partecipazione (53,69%), mentre la Sicilia registra la più bassa (34,94%). Fra le altre regioni con alta partecipazione, si segnalano Lombardia e Toscana. In questa fase, i sondaggi mostrano risultati contrastanti, con una situazione considerata “imprevedibile” dagli analisti, ma viene condivisa l’idea che l’elevata affluenza avrà ripercussioni politiche significative.
Diversi leader politici hanno votato durante la giornata: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Palermo, Matteo Salvini a Roma, Antonio Tajani a Fiuggi, Giorgia Meloni nelle ore serali, Elly Schlein e Giuseppe Conte in mattinata a Roma. Alcuni post sui social hanno sfiorato i limiti del silenzio elettorale.
Non sono mancate le polemiche ai seggi: a Garlasco (Pavia) sono stati strappati manifesti del “No”; a Napoli, Forza Italia ha denunciato l’uso di mezzi comunali per portare elettori a votare “No”; in Umbria, il Movimento 5 Stelle ha segnalato episodi di presunta propaganda nei seggi da parte di rappresentanti di Fratelli d’Italia. Nei seggi è stata introdotta una novità: l’ordine alfabetico nella chiamata degli elettori, invece della separazione per genere. Tra le curiosità, a Cascina (Pisa), la signora Valli Morganti di 104 anni si è recata alle urne accompagnata dai familiari.
I dati sull’affluenza rappresentano un record per i referendum costituzionali a doppia giornata. Alle 19 si è registrata una partecipazione del 38,9%, quasi dieci punti in più rispetto al referendum del 2020 sul taglio dei parlamentari (29,7%) e molto superiore ad altri precedenti: 23,9% nel 2001 e 22,4% nel 2006 alle stesse ore, con l’eccezione del 2016 (57,24%), quando però si votò in un solo giorno. Alle 12 l’affluenza era del 14,9%, superiore ai dati analoghi dei referendum costituzionali precedenti, con unica eccezione del 2016 quando fu del 20,1%.
