I funzionari pakistani hanno confermato il ritrovamento dei corpi di Sarah Mallory Geis, alpinista statunitense, Nadhira Ahmed Abdullah Al Harthy dell’Oman e Pur Bahadur Gurung del Nepal, tutti coinvolti in una valanga sul Broad Peak, nella catena montuosa del Karakorum in Pakistan. Gli alpinisti facevano parte di un gruppo internazionale di almeno dieci persone disperso giovedì scorso. Le operazioni di soccorso sono state rese complesse dalle condizioni meteo avverse e dal terreno accidentato. Secondo le autorità locali, dalle immagini dei droni sono stati individuati segni della presenza di altri corpi nella zona. Il Broad Peak, con i suoi 8.051 metri, è la dodicesima montagna più alta del mondo. Tra i dispersi figura anche Nirmal Purja, noto scalatore britannico di origine nepalese, protagonista del documentario Netflix ’14 Peaks: Nothing Is Impossible’ e detentore del record per la più rapida ascensione delle 14 vette più alte del pianeta. Le ricerche aeree e via terra proseguiranno per localizzare eventuali superstiti e recuperare le salme dei dispersi, tra cui alpinisti provenienti da Nepal, Pakistan, Cina e Regno Unito. Le autorità hanno sottolineato la difficoltà dell’operazione a causa del luogo remoto e delle condizioni atmosferiche, procedendo con la massima cautela.
American climber’s remains found after avalanche in Pakistan, other mountaineers still missing
