La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto il segretario di Stato americano Marco Rubio a Palazzo Chigi con una stretta di mano e uno scambio di saluti, prima di una breve sessione fotografica. All’incontro hanno partecipato anche il consigliere diplomatico della premier, Fabrizio Saggio, e l’ambasciatore statunitense in Italia, Tilman J. Fertitta.
Prima della visita a Palazzo Chigi, Rubio è stato ricevuto alla Farnesina dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Qui, durante il bilaterale, Rubio ha ricevuto un albero genealogico che mette in luce le sue origini piemontesi. Rubio ha definito questo momento speciale e di ispirazione, affermando di voler visitare la regione per approfondire le proprie radici.
Durante il bilaterale tra Tajani e Rubio, sono stati affrontati i principali temi internazionali e le relazioni Italia-USA. Tra gli argomenti discussi figurano la guerra in Iran, la crisi nello Stretto di Hormuz, le iniziative per garantire la libertà di navigazione, il cessate il fuoco tra Libano e Israele, il disarmo di Hezbollah, il futuro della missione ONU in Libano (Unifil), la situazione in Ucraina e le transizioni politiche in Venezuela e Cuba. Si è parlato inoltre delle relazioni tra Unione Europea e Stati Uniti, con particolare attenzione ai minerali critici.
Tajani ha sottolineato l’importanza di una presenza americana in Europa per rafforzare la NATO e ha confermato la necessità di un forte impegno europeo. Il ministro ha anche riferito che gli Stati Uniti, riguardo al conflitto con l’Iran, sono in attesa di una risposta da parte di Teheran.
Rubio, ricevendo il documento sulle sue origini italiane, ha scherzato sulla sua volontà di imparare la lingua italiana, suscitando il sorriso dei presenti, e ha dichiarato che, in futuro, vorrebbe tenere un discorso in italiano durante una visita nella regione di origine della sua famiglia.
