Russell Crowe è stato protagonista al Taormina Film Fest, dove ha presentato il film d’azione ‘La Vendetta Perfetta – Bear Country’ diretto da Derrick Borte. L’attore ha ricevuto una calorosa accoglienza da parte del pubblico, concedendosi a numerosi selfie e partecipando a un incontro in cui ha affrontato diversi argomenti. Crowe ha ricordato l’impatto avuto dal set de ‘Il Gladiatore’, girato nel 1999 sotto la regia di Ridley Scott, parlando delle dimensioni della produzione e delle sue esperienze personali, tra cui un incidente con un’ascia. L’attore ha sottolineato quanto ami il suo lavoro. Ha inoltre parlato dell’esperienza dello streaming, spiegando che, pur apprezzando la disponibilità dei contenuti, ritiene che l’esperienza cinematografica sia diversa. Netflix gli ha riconosciuto numerosi successi nella propria libreria, tanto che recentemente ha girato per loro il film ‘Unabomber’, in uscita a settembre o ottobre. Crowe ha inoltre concluso le riprese di ‘Highlander’, nuovo film di Chad Stahelski con Henry Cavill, realizzato per Amazon. Approfondendo il tema de ‘Il Gladiatore’, ha raccontato di aver svolto quasi tutte le scene d’azione senza l’ausilio di uno stuntman, respingendo pressioni per inserire scene sentimentali che, secondo lui, avrebbero tradito il senso della storia incentrata su un uomo in cerca di giustizia per la famiglia. Ha espresso critiche sul sequel, sostenendo che abbia perso il nucleo morale del primo film. Durante l’incontro, Crowe ha anche dichiarato il suo affetto per l’Italia e per la Lazio, citando infine il brano ‘Il bambino che contava le stelle’ di Ultimo e invitando il pubblico a inseguire i propri sogni.
Russell Crowe ‘scatena l’inferno’ al Taormina Film Fest
