Secondo i dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), oggi il prezzo medio self service della benzina su rete stradale nazionale è salito a 1,792 euro al litro, mentre il gasolio ha raggiunto 2,184 euro al litro. Sulle autostrade, i prezzi medi sono rispettivamente di 1,829 euro al litro per la benzina e 2,203 euro per il gasolio. L’associazione Codacons denuncia che, nonostante il calo del 16% delle quotazioni del petrolio, i prezzi alla pompa sono aumentati anche oggi, con il gasolio che in alcune regioni supera i 2,2 euro al litro: a Bolzano il prezzo è di 2,213 euro/litro, in Calabria 2,202 euro e in Sicilia 2,199 euro, mentre in Lombardia è di 2,197 euro. Gli aumenti più marcati rispetto a ieri per il gasolio si registrano in Abruzzo (+1,6 centesimi), Emilia Romagna (+1,4 centesimi) e Molise (+1,1 centesimi). Codacons segnala la persistenza della cosiddetta ‘doppia velocità’ dei prezzi dei carburanti: salgono subito quando il petrolio cresce, ma non diminuiscono con la stessa rapidità quando il prezzo del petrolio scende. L’associazione annuncia nuove denunce per possibili manovre speculative se i prezzi non caleranno rapidamente. Anche l’Unione Nazionale Consumatori (UNC), attraverso il presidente Massimiliano Dona, critica il continuo rincaro, sottolineando come i prezzi, nonostante la forte discesa del petrolio, aumentino invece di calare su tutta la rete distributiva. Lo studio UNC, basato sulle medie regionali Mimit, rileva che per un pieno di 50 litri di gasolio, in Abruzzo l’aumento rispetto a ieri è di 80 centesimi, seguono Emilia Romagna e la rete autostradale; per la benzina, le maggiori variazioni si osservano sempre in Abruzzo, poi Emilia Romagna e Sardegna, quindi le autostrade.
Salgono i prezzi dei carburanti, gasolio in autostrada sopra 2,2 euro
