Durante il vertice G7 di Evian, Donald Trump ha dichiarato di aver avuto colloqui positivi con i presidenti Zelensky e Putin, affermando il desiderio di porre fine al conflitto in corso. Trump ha sottolineato di aver gestito otto crisi e che, inizialmente, riteneva quella attuale più semplice da risolvere. Ha inoltre definito il G7 un ‘grande successo’, riferendosi in particolare alla discussione sulla prevenzione dell’accesso dell’Iran alle armi nucleari e all’impegno per mantenere lo Stretto di Hormuz aperto al traffico mercantile. Emmanuel Macron ha ribadito la necessità di attuare un piano per la libera circolazione nello Stretto di Hormuz e la disponibilità di circa venti Paesi, inclusa la Francia, a intervenire se richiesto. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato un incontro a Berlino con i partner europei nel formato E5 (Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Polonia) per analizzare i risultati del G7 e preparare il prossimo vertice NATO. Merz ha evidenziato per la prima volta una dichiarazione congiunta e un linguaggio comune su crisi e sicurezza internazionali. Alla giornata finale del G7, segnata da un leggero ritardo, hanno partecipato anche Paesi partner come Egitto, Kenya, India, Brasile e Corea del Sud, la direttrice dell’FMI e rappresentanti dell’OCSE, con focus sulla crescita economica sostenibile. In apertura della sessione, Trump si è presentato al tavolo dichiarando: ‘Il capo sono io’, tra sorrisi e strette di mano con il presidente Macron. La chiusura del vertice è stata affidata a una sessione di lavoro sull’intelligenza artificiale, con la partecipazione dei leader G7, rappresentanti di aziende del settore e figure di spicco come Sam Altman (OpenAI) e Demis Hassabis (Google). In serata, Emmanuel Macron e la moglie hanno accolto Trump alla reggia di Versailles per una cena celebrativa dei 250 anni dell’indipendenza americana.
Sipario sul G7 di Evian. Merz: ‘Un successo, abbiamo un linguaggio comune’
