Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che l’accordo con l’Iran sarà firmato a breve, probabilmente domani o venerdì. Secondo fonti citate da Axios, potrebbe essere firmato da remoto già oggi anziché di persona a Lucerna venerdì, accelerando così l’entrata in vigore delle sue disposizioni dedicate, tra l’altro, allo Stretto di Hormuz. La piattaforma di monitoraggio TankerTrackers riferisce che alcune petroliere iraniane hanno superato il blocco imposto dagli Stati Uniti circa due mesi fa, proprio alla vigilia di questo accordo.
I leader del G7 hanno accolto positivamente la notizia, sottolineando il ruolo dei Paesi mediatori e affermando che l’iniziativa multinazionale guidata da Francia e Regno Unito potrà sostenere la riapertura del traffico marittimo e proteggere le navi mercantili a Hormuz, oltre a monitorare la rimozione delle mine. Il presidente Trump ha tuttavia dichiarato che, se l’Iran non rispetterà i termini, gli Stati Uniti sono pronti a riprendere azioni militari.
La bozza dell’accordo, articolata in 14 punti, fissa scadenze, cifre e condizioni per consolidare il cessate il fuoco in una intesa duratura. I leader del G7 considerano questa intesa una “opportunità storica” per impedire lo sviluppo di armi nucleari da parte dell’Iran e per affrontare le questioni regionali e balistiche. Ribadiscono il ruolo dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica e insistono che l’Iran non dovrà mai ottenere armi nucleari.
Anche il Papa ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, auspicando che rafforzi la fiducia e la stabilità in Medio Oriente. Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha lodato l’accordo, affermando che ridurrà la minaccia di armi nucleari iraniane e migliorerà la sicurezza globale.
