Il Parkinson è una patologia cronica e degenerativa che colpisce circa 300.000 persone in Italia e oltre 6,5 milioni nel mondo. I sintomi più comuni sono tremore, rigidità e rallentamento dei movimenti, ma recenti studi suggeriscono che la malattia può iniziare anni prima dei disturbi motori, manifestandosi inizialmente con alterazioni dell’umore, come ansia e depressione, e con segnali meno noti come perdita dell’olfatto, stitichezza, voce flebile e scrittura che si restringe. La diagnosi del Parkinson registra un costante aumento, con un abbassamento dell’età media dei nuovi casi, che si attestano tra 10 e 12 ogni 100.000 abitanti all’anno nel nostro Paese. La ricerca continua a fare progressi sia nelle terapie mirate al controllo dei sintomi sia nello sviluppo di strumenti innovativi come biomarcatori, tecniche di imaging e dispositivi digitali per il monitoraggio a distanza, al fine di personalizzare i trattamenti. Particolare attenzione viene riservata alle forme giovanili della malattia e all’impatto genetico. La diagnosi precoce rimane centrale per migliorare la qualità della vita, come dichiarato dal presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson, Michele Tinazzi; riconoscere precocemente i segnali e agire tempestivamente è il primo passo per convivere meglio con la malattia. Uno studio condotto su oltre 24.000 persone dall’Irccs Neuromed di Pozzilli (pubblicato sul Journal of Neurology) evidenzia che ansia e depressione possono raddoppiare il rischio di sviluppare il morbo, se compaiono meno di dieci anni prima dei sintomi motori. Spesso i familiari che assistono i malati non dispongono di un supporto adeguato, né a livello formativo né economico. Tra i consigli per i pazienti, si raccomandano attività fisica regolare, alimentazione equilibrata, socialità, attenzione alla qualità del sonno e comunicazione costante con il medico per segnalare eventuali cambiamenti. In occasione della Giornata mondiale dell’11 aprile sono numerose le iniziative di sensibilizzazione e informazione da parte di associazioni e fondazioni, come la pubblicazione del libro “Sulle tracce di Mister Parkinson” scritto da pazienti e la diffusione di testimonianze volte a sottolineare l’importanza della determinazione per affrontare la malattia.
Soffrono di Parkinson 300mila italiani, quali sono i primi campanelli d’allarme
