Due attivisti dell’Anpi sono stati feriti da colpi di pistola ad aria compressa durante le celebrazioni del 25 aprile a Roma, nei pressi del Parco Schuster. L’aggressore, un uomo giovane a bordo di uno scooter, indossava casco integrale e giubbotto verde militare. Dopo aver sparato a distanza ravvicinata, si è dileguato; nella zona sono stati recuperati piombini compatibili con armi softair. Le vittime, una coppia di circa 60 anni, avevano il fazzoletto dell’Anpi ben visibile. Entrambi sono stati soccorsi e medicati per ferite lievi ma sono rimasti profondamente scossi dall’accaduto.

Le indagini – gestite dall’antiterrorismo e coordinate dalla Procura di Roma – stanno analizzando testimonianze e i video di sorveglianza lungo via delle Sette Chiese e viale Ostiense, con l’obiettivo di identificare il responsabile, anche tramite la targa dello scooter ripresa dalle telecamere. Gli inquirenti non escludono che l’azione sia stata compiuta da una singola persona agendo autonomamente, ma valutano anche eventuali collegamenti con ambienti di estrema destra.

L’Anpi di Roma ha condannato il fatto definendolo un grave atto di violenza e ha ribadito fermezza nei valori della Resistenza. Il presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo ha espresso preoccupazione per la mancanza di un riferimento esplicito da parte della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sul piano politico, Nicola Fratoianni di Avs ha espresso solidarietà a Rossana Gabrieli, una delle vittime, mentre a Bologna un episodio simile durante le celebrazioni del 25 aprile ha generato polemiche tra Matteo Renzi e Carlo Calenda su presunti ostacoli alla partecipazione di un militante di Italia Viva.

La zona dell’attacco resta monitorata dalle forze dell’ordine per ricostruire i movimenti dell’aggressore e completare le indagini.