Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Liguria ha disposto un’ispezione presso l’istituto Einaudi di La Spezia, dopo la morte di uno studente accoltellato da un compagno. La sera successiva, gli studenti dell’Istituto professionale Einaudi Chiodo hanno organizzato un corteo silenzioso per le strade del centro storico, partendo da piazza Garibaldi, vicino al luogo dell’aggressione. Hanno partecipato al corteo anche numerosi cittadini. In segno di lutto, associazioni e partiti del centrosinistra hanno annullato una manifestazione prevista per il giorno successivo. In una dichiarazione sottoscritta da enti pacifisti e partiti di centrosinistra, è stato espresso cordoglio verso la famiglia della vittima e vicinanza all’intera comunità scolastica, sottolineando l’importanza di affrontare la violenza giovanile con l’educazione e il dialogo, non solo con risposte repressive. L’episodio è avvenuto all’interno dell’istituto professionale Domenico Chiodo: la vittima, Abanoud Youssef, 18 anni, è stata colpita al costato da un coetaneo, Zouhair Atif, 19 anni, che è stato subito bloccato dal professore, disarmato e arrestato dalla polizia in flagranza. Interrogato dal magistrato, Atif ha dichiarato che il gesto sarebbe stato motivato dallo scambio di fotografie tra la vittima e la ragazza che lui frequentava, conoscenza di lunga data dello studente ucciso. Gli atti dell’indagine sono stati secretati e il magistrato valuta l’ipotesi di premeditazione, poiché l’aggressore aveva portato il coltello da casa.
Studente ucciso da un compagno in classe, l’aggressore: ‘L’ho colpito per quelle fotografie’
