Il centrodestra riesce a superare una notte di tensioni alla Camera, riprendendo l’iter della legge di bilancio, ma la situazione resta incerta: il governo presenta in serata un nuovo emendamento, facendo slittare ulteriormente il via libera della manovra. Durante la giornata, la commissione approva alcune novità tra cui l’emendamento-simbolo sull’oro di Bankitalia e modifiche che attenuano le restrizioni sugli affitti brevi. Via libera anche all’iperammortamento e ad altre misure come il raddoppio della Tobin tax, la tassa sui pacchi, voucher per le scuole paritarie e la possibilità per i Comuni di esentarle dall’Imu. Nel settore difesa viene approvata una misura a favore della produzione e del commercio di armi.
Restano esclusi dal testo della manovra diversi provvedimenti: la stretta sulle pensioni viene annullata, ma non rientrano norme sul Tfr per i neoassunti, la Transizione 5.0 e ci sono fondi limitati per il Piano casa (10 milioni per il 2026, oltre ai 50 già stanziati). Parti rilevanti di aiuti alle imprese e interventi sulla Zes unica sono rinviati, con la prospettiva di essere inseriti in un prossimo decreto entro fine anno. Le opposizioni criticano duramente la condotta del governo: il ministro Giorgetti viene attaccato per le divisioni interne alla maggioranza; la segretaria del Pd Schlein parla di maggioranza “rotta” e Giuseppe Conte di “notte di follia” nella quale sarebbero state tagliate risorse alle imprese.
Tra le proteste delle opposizioni, che contestano soprattutto le misure su scuola e casa e scelgono di uscire dall’Aula a più riprese, la maggioranza sostiene che nuove risorse potranno essere reperite con un prossimo decreto. Si ipotizza anche che parte del “tesoretto parlamentare” venga già indirizzato verso richieste avanzate dai territori, modalità già adottata lo scorso anno. La commissione Bilancio riprenderà i lavori dopo la presentazione del nuovo emendamento governativo.
