Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha avviato una causa contro il governatore dell’Illinois JB Pritzker, a seguito della firma di nuove leggi che proteggono i migranti dagli arresti in luoghi ritenuti sensibili come tribunali, ospedali e asili. Secondo il governo federale, tali disposizioni sarebbero incostituzionali e metterebbero in pericolo la sicurezza degli agenti federali. Le leggi prevedono inoltre che ospedali, università pubbliche e asili adottino procedure specifiche per affrontare le operazioni civili di immigrazione e per salvaguardare i dati personali.

Chi dovesse subire violazioni dei propri diritti durante i blitz federali nell’area di Chicago potrà avvalersi di ricorsi legali, incluso un risarcimento di 10.000 dollari in caso di arresto illegittimo mentre si reca al tribunale. Pritzker, esponente democratico, si è distinto per l’opposizione alle operazioni di repressione dell’immigrazione dell’amministrazione Trump, soprattutto per quanto riguarda i metodi ritenuti indiscriminati e talvolta violenti. L’ufficio del governatore precisa però che non vi è alcuna contrarietà all’arresto di migranti accusati di crimini violenti, ma sottolinea che molte delle operazioni federali si sono rivolte contro cittadini rispettosi della legge e persone di colore in luoghi pubblici come scuole e ospedali.

L’iniziativa legislativa giunge dopo che il governo federale ha revocato una precedente politica dell’amministrazione Biden che vietava arresti per immigrazione nei cosiddetti luoghi sensibili. Secondo i dati forniti, durante l’operazione “Midway Blitz” nella zona di Chicago, oltre 4.000 persone sono state arrestate, ma solo il 15% aveva precedenti penali e nella maggior parte dei casi si trattava di infrazioni legate al traffico o reati non violenti.

Associazioni e giuristi impegnati nella tutela dei migranti hanno accolto positivamente le nuove norme, affermando che molti migranti evitavano tribunali, ospedali e scuole per paura di essere arrestati. Il Dipartimento di Giustizia, invece, accusa Pritzker e il procuratore generale dell’Illinois, Kwame Raoul, di violare la Clausola di Supremazia della Costituzione americana, che stabilisce il primato della legge federale.

La causa avviata dall’amministrazione federale si inserisce in un più ampio tentativo di bloccare, anche in altri stati, le normative locali che ostacolano le operazioni federali in materia di immigrazione.