Donald Trump ha attaccato duramente Leone XIV, primo papa americano, definendolo “debole” e criticando la sua linea sulla politica estera e sulla criminalità, soprattutto in relazione ai migranti. Ha dichiarato di preferire il fratello di Leone, Louis, considerato vicino alle posizioni Maga. Le dichiarazioni sono state pubblicate in un lungo post su Truth durante una fase di tensione interna per il presidente statunitense, alle prese con una guerra fuori controllo e le midterm imminenti.
Papa Leone ha risposto dichiarando di non aver paura di Trump e di non volere un dibattito personale, ribadendo il proprio impegno contro i conflitti e a favore della pace, facendo riferimento al messaggio evangelico e criticando l’uso della religione per giustificare la guerra. I contrasti tra i due leader erano già emersi su temi come l’Iran, dopo che Leone aveva definito “inaccettabile” la minaccia americana di distruggere un’intera civiltà, e sull’immigrazione, in particolare dopo i raid nelle principali città degli Stati Uniti.
Dopo una veglia di preghiera in Vaticano coincidente con difficili colloqui Usa-Iran, Trump ha ribadito la sua posizione, dichiarando di non voler un pontefice che condanni l’operato degli Stati Uniti, sostenendo di aver portato la criminalità ai minimi storici e di aver rafforzato l’economia americana. A questo si è aggiunta la pubblicazione, poi rimossa, di un’immagine AI di Trump raffigurato come Messia, episodio che ha suscitato forti critiche e polemiche internazionali. Trump ha negato le accuse dei media, sostenendo di essere stato frainteso.
Le accuse rivolte al Papa sono state condannate dal presidente iraniano Pezeshkian e dall’arcivescovo statunitense Paul S. Coakley, oltre che da rappresentanti politici italiani di diversi schieramenti. Leone XIV, nel frattempo, ha proseguito il suo viaggio in Africa, richiamando la necessità di pace e di superare le tentazioni neocoloniali, e ha sottolineato come Dio desideri la pace per tutte le nazioni.
