Una recente ricerca pubblicata su BMJ Journals ha analizzato i dati di oltre 380.000 adulti svedesi, confrontando chi sviluppava anemia di nuova insorgenza con persone di pari età e sesso senza anemia. All’avvio dello studio, i partecipanti non avevano diagnosi di tumore. I risultati hanno evidenziato che chi sviluppava anemia aveva una probabilità significativamente maggiore di essere diagnosticato con un cancro nei primi tre mesi, con un’incidenza del 6,2% tra gli uomini e del 2,8% tra le donne. Inoltre, queste persone presentavano un rischio più alto di mortalità nei 18 mesi successivi.

I ricercatori hanno distinto tra vari tipi di anemia: quella microcitica (globuli rossi più piccoli del normale) risultava maggiormente associata a tumori, specie del sistema digerente e del sangue; invece, l’anemia macrocitica (globuli rossi più grandi del normale) era più fortemente legata a una generale maggiore mortalità, non solo ai tumori. Gli autori dello studio sottolineano che l’anemia di nuova insorgenza rappresenta un segnale di rischio importante sia per il cancro che per la mortalità di qualsiasi causa.

Elinor Nemlander, una delle ricercatrici, ha spiegato che il rischio maggiore di tumore e di decesso si conferma particolarmente elevato nei primi mesi dalla diagnosi di anemia, ma rimane aumentato anche successivamente. Secondo Nemlander, questi dati suggeriscono che l’anemia potrebbe essere un sintomo di una malattia sottostante più grave invece che una condizione isolata. Lo studio mette inoltre in evidenza l’importanza di utilizzare parametri già disponibili in medicina generale, come la dimensione dei globuli rossi, per identificare precocemente i pazienti a rischio.

Pur essendo uno studio osservazionale, che quindi rileva un’associazione e non un rapporto diretto di causa-effetto, i ricercatori evidenziano la necessità di un monitoraggio strutturato e continuo dei pazienti con nuova anemia, anche quando non venga subito identificato un tumore. Lo studio non ha valutato tutte le possibili cause di anemia, come abuso di alcol, malnutrizione, patologie del fegato, condizioni infiammatorie o perdite di sangue ginecologiche, e i risultati potrebbero risentire di come l’anemia viene valutata o diagnosticata in diversi contesti sanitari.